Matteo Raccuglia e i suoi 500 px.

 

Matteo Raccuglia, è giovane talento fotografico, genovese di nascita, ma romano di adozione. Sviluppa ben presto una spiccata e acuta visione della luce a 360 gradi, riuscendo a stupire con i suoi scatti, anche i più puntigliosi fotografi.

Ama sperimentare diverse tipologie di fotografia: dalla macro alla foto d’autore, dai paesaggi ai ritratti. Riesce ad ogni scatto a unire doti uniche quali vibrazioni e suoni, cosa che gli rimane facile viste le sue abilità canore e la sua passione per la musica.

Ha spesso collaborato con la Capricorn Image di Alessio Chiariglione, ed è stato uno dei fotografi ufficiali della famosa discoteca genovese “Mako”.

Link 500px.

ALLESTIRE UN SET FOTOGRAFICO: GESTIONE DELLE LUCI

Le luci per lo studio fotografico

Le luci per lo studio fotografico sono un altro argomento cruciale nella progettazione di, appunto, uno studio fotografico: sia l’illuminazione continua o non continua (strobo) può essere utilizzata si per la ritrattistica che per la fotografia glamour, anche se bisogna sottolineare come l’illuminazione continua è un bene per gli oggetti inanimati, ma decisamente un male con quelli animati.

Con l’illuminazione continua i tempi di scatto lunghi e le grandi aperture (con la loro corrispondente profondità di campo) sono requisiti fondamentali: questa combinazione si traduce spesso in immagini sfocate quando il soggetto è un essere animato, come le persone.

luci per lo studio fotografico
By: Illusive Photography – CC BY 2.0

La luce stroboscopica, per esempio emessa da un flash, è al contrario molto potente, decisamente più delle luci continue e permettono di utilizzare tempi di scatto più brevi, evitando quindi il mosso. Va da se che per ritrattistica e glamour sono da preferire le luci strobo a quelle continue.

Nell’ambito delle luci stroboscopiche, ci sono due possibili approcci:

  • le luci dedicate
  • i flash

Nel prosieguo ci focalizzeremo sull’uso dei flash ma tutti i calcoli e le affermazioni possono tranquillamente essere trasferite alle luci dedicate. A cambiare è sostanzialmente il prezzo, la forma e l’alimentazione delle lampade.

Luci da studio stroboscopiche

Imparare a vedere le luci e le ombre è fondamentale per la ritrattistica. Nell’ambito delle luci stroboscopiche è possibile, come abbiamo detto, sia usare delle luci dedicate che dei flash remoti. Il problema però dei flash remoti è che mancano delle luci di modellazione (ovvero una luce, anche tenue, che può essere mantenuta accesa per un determinato tempo), il che non rende possibile l’analisi di luci ed ombre. Le luci stroboscopiche, al contrario, sono in grado di generare una luce di modellazione, rendendo molto più facile ed agevole la visione di luci ed ombre.

luci dello studio fotografico
By: zoetnet – CC BY 2.0

La qualità delle luci stroboscopiche

Qualità significa costo, ma anche durata. Acquistare delle luci di qualità sicuramente significherà effettuare un investimento sostanzioso, ma la loro durata (decenni) ripagherà questo investimento. Spesso, quando si realizza per la prima volta uno studio fotografico, si tende a risparmiare un po’ su tutto (soprattutto perché l’investimento complessivo non è indifferente): ma se risparmiare su riflettori o fondali è qualcosa che può essere fatto (sempre senza esagerare), sbagliare ad acquistare delle luci sia fisse che flash può impattare pesantemente sulla qualità del lavoro, nonché costringere ad un ulteriore investimento per sostituire ciò che avete acquistato (e gettato via).

Acquistare delle soluzioni di qualità però non significa spendere tanti soldi: esistono diversi marchi che offrono prodotti eccellenti a prezzi accettabili.

In particolare, per le lampade posso consigliare le AlienBees: con 10€ si può portare a casa una lampada stroboscopica da 250W (se avete già la struttura).

Nel caso stiate cercando soluzioni complete (quindi lampade e portalampada), alcuni tra i migliori prodotti sono firmati Elinchrom. Uno dei migliori prodotti è il D-LiteRX 4, una lampada da 400W (16 gli stop disponibili) inclusiva di una luce modellante da 100W disponibile a poco meno di 330€.

Elinchrom permette di acquistare anche un kit completo composto da due lampade D-Lite RX 4, due stativi, due diffusori ed un trigger per la macchina fotografica. Il Kit D-Lite RX4/4costa circa 840€.

Ottimi anche i prodotti Bowens Gemini: potete per esempio comprare un Kit400/400RX, comprendente due stativi, due ombrelli e due lampade complete da 400W per poco più di 1000€.

luci dello studio fotografico

Luci per lo studio fotografico: numero di luci stroboscopiche

Per quanto riguarda il numero degli strobo da acquistare, il mio consiglio è di prenderne almeno tre (una principale, una di riempimento, ed una per lo sfondo), cinque sarebbe invece il caso ideale.

Ovviamente il costo di una soluzione a cinque stroboscopi tende ad essere impegnativo, quindi prima di acquistare componenti a tutto spiano fatevi due conti in tasca (nuovamente, fate un progetto sulla carta per valutare la spesa totale

La quantità di luci stroboscopiche da acquistare è ovviamente legata alla potenza necessaria per illuminare il soggetto e al tipo di illuminazione di cui avete bisogno per il particolare tipo di foto che avete in mente. Per esempio, nel caso di studi molto grandi (soprattutto molto alti) e fotografie molto chiare, due stroboscopi potrebbero essere non sufficienti. Nel caso di ritratti a mezzo busto o solo volto o fotografie glamour dove a farla da padrone sono i toni scuri, anche una solo strobo potrebbe essere sufficiente. Ovviamente anche l’apertura e la lunghezza focale dell’obiettivo giocano un ruolo fondamentale: maggiore è la lunghezza focale, maggiore sarà l’illuminazione richiesta

In ogni caso, soprattutto se avete necessità di ridurre i costi, ricordate che si può fare con un eccellente ritratto utilizzando anche solamente una luce stroboscopica, un diffusore di luce ed alcuni riflettori. L’utilizzo di un solo punto luce è tecnicamente più complesso ma con il passare degli scatti guadagnerete molta più dimestichezza e probabilmente sarete in grado di fotografare qualunque tipo di ritratto o fotografia.

Un ultimo consiglio: cercate di acquistare prodotti della stessa marca e potenza. Sarà più facile intervenire in caso di problemi (lampadina fulminata), sia in termini di ricambi che di sostituzione (potete sempre fare a meno dello strobo per lo sfondo e usarlo come luce principale, se ha la potenza sufficiente).

La  Potenza necessaria

È necessario fare attenzione quando si acquista una luce stroboscopica per uno studio fotografico. La potenza  deve essere abbinata al tipo di fotografia che si sta facendo ed allo spazio a disposizione. La potenza inoltre varia in funzione del tipo di diffusore, della sua dimensione, della distanza dal soggetto che si vuole fotografare. Senza dimenticare, come accennato in precedenza, all’apertura ed alla lunghezza focale dell’obiettivo in uso.
Al fine di essere in grado di coprire la gamma più ampia di casistiche, una luce stroboscopica non dovrebbe essere inferiore ai 300W. Esistono soluzioni anche molto potenti, ma spesso e volentieri non si giunge mai ad impiegare tutta la potenza a disposizione e spesso sono limitanti: se avete a disposizione 16 step di potenza a disposizione, una cosa è usarli su una lampada da 300W (step da 18W), una cosa su una lampada da 1000W (step 62W). Nel caso di lampade molto potenti potrebbe essere necessario l’uso di più diffusori impilati per ridurre ulteriormente la luce, o addirittura l’uso di filtri neutri. Senza parlare del consumo di correte!

luci dello studio fotografico

Una reflex moderna, inoltre, darà ottimi risultati in termini di rumore fino a ISO 1600: anche solo tarando il valore ISO a 800 potrete ridurre la potenza delle luci, risparmiando parecchio in termini di costo dell’attrezzatura.

Facciamo un esempio. Uno stroboscopio da 300W vi permette di scattare a valori ISO compresi tra 100 e 400 e con aperture comprese tra f/8 e f/11 (cosa che vi permette di avere delle buone profondità di campo). Inoltre, i 300W vi permettono di usare anche dei diffusori abbastanza grandi (sul metro e mezzo quadrato, per dare una misura di base). Nel caso vogliate per esempio impiegare un diffusore più ampio allora dovreste considerare almeno 600W di potenza. Se invece avete la necessità di superare la luce solare (nel caso non siate in grado di coprire le finestre) allora dovreste orientarvi verso uno stroboscopio da ben 1600W.

Attenzione agli step di potenza a disposizione: le luci che comprate devono essere regolabili di almeno 16 step (esistono stroboscopi che permettono di partizionare la potenza fino a 32 volte). La possibilità di ridurre o aumentare la potenza vi permette di usare differenti tipi di diffusori o posizionare le luci più o meno vicino al soggetto da fotografare.

Altri fattori importanti nella scelta delle luci per lo studio fotografico

Una delle cose da controllare, quando si comprano delle luci da studio, sono gli attacchi. In particolare, tutte le luci stroboscopiche dovrebbero essere dotati (o meglio equipaggiati) del  il medesimo speedring (come lo speedring AlienBees) per tenere diffusori e altri accessori. Quando acquistate le luci, quindi, controllate se sono dotati di un particolare speedring o permettono l’utilizzo di uno speedring universale (sconsigliato). E ricordate di acquistarli nel caso non fossero dotati con le luci stroboscopiche.

speedring
Uno speedring

Gli speedrings universali sono costituiti da un anello con diversi bulloni su entrambe le parti: i bulloni si stringono intorno al foftbox da una parte e intorno alla luce dall’altra. Per quanto questi prodotti sembrano essere la soluzione ideale, sono sconsigliati in quanto non aderiscono perfettamente nè alla luce né al diffusore e le perdite di luce attraverso di esso sono spesso molto importanti. Va da se che, nel caso di luce filtrata, viene meno la funzione del softbox stesso. Ecco perché dovete cercare di dotarvi di materiali ad hoc per le luci stroboscopiche che avete

Controllate il tempo di ricarica delle luci: questo dovrebbe essere tra i 2 ed i 3 secondi. Di più, potrebbero crearvi problemi con la sessione fotografica.

Acquistate un remotizzatore che vi permetta di controllare le luci tramite la macchina fotografica. Un esempio è il trigger Yongnuo YN-622N-TX  dal prezzo estremamente contenuto (meno di 50 euro). Esistono ovviamente trigger di differenti marche in grado di fornire funzionalità avanzate , specie se acquistate prodotti della stessa marca delle luci stroboscopiche stesse.

Gli stroboscopi devono, come detto, essere dotati di luce pilota, ovvero di modellazione. Occhio a non comprare prodotti con una luce di modellazione troppo blanda: 60W o 75W non sono sufficienti, meglio avere un prodotto in gado di produrre una luce da 100W, possibilmente da 150W.

 

REFLEX O MIRRORLESS? CONSIGLI D’ACQUISTO.

COME SCEGLIERE LA MIGLIORE MACCHINA FOTOGRAFICA PER PRINCIPIANTI DEL 2017

FONTE ARTICOLO – DIVENTARE FOTOGRAFO D’AVVENTURA


Se ti interessa sapere come scegliere la migliore macchina fotografica per principianti del 2017 sei nel posto giusto.

Ti guiderò non solo nella scelta del modello di fotocamera digitale più adatto ai neo-fotografi principianti, ma ti dirò anche cosa valutare per trovare la migliore macchina fotografica in circolazione per chi è alle prime armi.

Se NON ti ritieni un fotografo principiante troverai più di tuo interesse la pagina relativa alla scelta della miglior fotocamera per fotografi “avanzati”.

Più in particolare, in questa pagina troverai:

  • una presentazione di tutte le tipologie di macchine fotografiche esistenti nel 2017, con i rispettivi pro e contro;
  • una descrizione delle caratteristiche indispensabili che una buona macchina fotografica per principianti deve avere;
  • una guida all’acquisto della migliore fotocamera per principianti tra quelle esistenti;
  • e per concludere un breve riepilogo dei prezzi di vendita aggiornati ad Aprile 2017.

Innanzitutto vorrei chiederti una cosa (visto che l’articolo è piuttosto lungo): vai di fretta?

Se si, ti consiglio di andare a leggere direttamente le conclusioni, così da capire subito qual’è la macchina fotografica più adatta ai principianti.

Se, invece, preferisci sapere quali sono le altre alternative in commercio (non proprio adatte ad un principiante, come ti ho detto poco sopra) non devi fare altro che continuare a leggere 😉

Iniziamo con un breve riepilogo sulle tipologie di macchine fotografiche più vendute nel 2017.

fotocamere a confronto - macchine fotografiche principianti

Fotocamere Reflex (vs Mirrorless) vs Bridge vs macchine fotografiche Compatte

Niente paura, nonostante il titolo “criptico” ti spiego subito di cosa sto parlando:

quelle che ho citato (Reflex, Mirrorless, Bridge, Compatte) altro non sono che le principali tipologie di macchine fotografiche in commercio nel 2017.

Ho deciso di metterle a confronto per capire in quale tipologia di fotocamera digitale, tra quelle appena viste, è possibile trovare la miglior macchina fotografica per principianti.

Le Reflex, per i fotografi già esperti

fotocamera reflex - fotocamere NON per principianti
Le fotocamere digitali Reflex sono ingombranti e pesanti… NON dovrebbero essere quindi la scelta ideale per un fotografo principiante!

Le fotocamere Reflex, spesso usate dai fotografi professionisti e dagli appassionati di fotografia già esperti, vantano diverse caratteristiche tecniche avanzate.

Le più importanti sono:

  1. alta velocità e personalizzazione della messa a fuoco
  2. massima versatilità nel gestire i parametri di scatto (apertura del diaframma, tempo di scatto, sensibilità ISO)
  3. robustezza e protezione dagli urti o da agenti atmosferici esterni (polvere, acqua, temperature estreme)
  4. possibilità di cambiare gli obiettivi fotografici

L’ultimo punto, comune anche alle fotocamere MirrorLess, rende indispensabile l’acquisto di almeno 2 o 3 lenti (obiettivi) così da poter avere sempre quella ideale ad ogni condizione di scatto.

Ne deriva quindi che sia la fotocamera sia il corredo fotografico raggiungano peso e occupazione non indifferente…

Se ne conclude quindi che:

Le Reflex non sono la soluzione ideale per i fotografi alle prime armi.

Vedo spesso fotografi principianti dotati di macchine fotografiche Reflex così ingombranti che non riescono neppure a tenerle in mano nel modo corretto:

lo ripeto quindi un’altra volta:

Comprare una Reflex senza sapere prima come usare le sue funzioni è una perdita di tempo, e di denaro (soprattutto)!

Molto meglio investire gli stessi soldi (o una piccola parte) su del buon materiale di studio, così da imparare le basi della fotografia, e nel frattempo acquistare una buona fotocamera da principiante, come ti consiglio su questa stessa pagina 🙂

Le Mirror Less, per chi sa già quello che vuole

macchina fotografica mirror less
Le macchine fotografiche Mirror Less hanno un corpo macchina molto più compatto rispetto alle Reflex, e diversi obiettivi intercambiabili tra cui scegliere

Le macchine fotografiche Mirror Less, letteralmente senza specchio, sono nate con l’idea di “semplificare” l’utilizzo delle fotocamere Reflex consentendo di ottenere gli stessi risultati!

E seppur con qualche limitazione dovuta alla relativa giovinezza del concetto che c’è dietro (chiamiamolo peccato di gioventù), se la stanno cavando alla grande.

In poche parole le macchine fotografiche MirrorLess sono letteralmente delle Reflex ma SENZA lo specchio interno, il che consente di ridurre di molto l’ingombro ed il peso del corpo macchina.

Come anticipato, anche le Mirror Less possono montare obiettivi intercambiabili, ma a differenza delle Reflex hanno:

  1. un numero minore di obiettivi compatibili
  2. un sistema di messa a fuoco è più lento
  3. delle batterie che durano di meno

Il grande punto di forza delle macchine fotografiche Mirror Less rimane principalmente la loro compattezza e leggerezza, e lo stesso vale anche per gli obiettivi oltre che per il corpo macchina.

In base alla tipologia di fotografia che si vuole fare (Sportiva? Naturalistica? Street? Ritratti?) può essere sensato acquistare una fotocamera digitale Mirror Less, ma in ogni caso rimane la complessità di utilizzo già vista per le Reflex.

Anche le fotocamere Mirror Less quindi sono consigliate per chi ha già delle idee su cosa vuole ottenere dalla propria macchina fotografica.

Le Bridge, ossia le compatte con i SuperZoom

fotocamera bridge nikon - macchina fotografica per principianti
Le macchine fotografiche Bridge, idealmente “ponte” tra il mondo Reflex e Compatte, si distinguono per degli obiettivi di qualità su un corpo macchina relativamente piccolo

Nonostante il nome, le macchine fotografiche Bridge non fungono propriamente da “ponte” tra il mondo delle fotocamere digitali compatte e quello delle Reflex:

infatti possono essere viste come delle macchine fotografiche compatte con un obiettivo in grado di fare Zoom molto maggiori.

Anche se montano funzioni “intelligenti” che non si trovano sulle macchine fotografiche più economiche (è possibile però trovare funzioni simili sulle migliori fotocamere compatte waterproof), le stesse funzioni altro non sono che versioni semplificate di quelle installate sulle fotocamere Reflex ben più costose.

punti di forza delle fotocamere digitali Bridge sono i seguenti:

  1. obiettivo con un’escursione molto estesa, così da svolgere sia funzioni di grandangolo che di tele-obiettivo
  2. qualità costruttiva superiore a molte macchine fotografiche compatte
  3. presenza di funzioni automatiche “intelligenti”, in grado di migliorare la foto finale senza l’intervento manuale
  4. possibilità al contempo di poter essere utilizzate in modalità manuale, come le MirrorLess e le Reflex

Chi non si lascia scoraggiare dall’ingombro di queste fotocamere digitali (alcune fotocamere Bridge sono più grandi di molte Mirror Less) può trovare delle macchine fotografiche molto interessanti a prezzi accettabili.

La presenza di molte funzioni avanzate però non le rende la scelta ideale per i principianti.

Le compatte: le macchine fotografiche per principianti?

macchina fotografica per principianti - fotocamera compatta
Le macchine fotografiche compatte sono la scelta ideale per i principianti che si avvicinano alla fotografia e vogliono imparare le basi senza spendere una fortuna!

È importante precisare una cosa:

le macchine fotografiche compatte NON sono qualitativamente inferiori alle altre, sono solo più semplici da usare.

Sempre più spesso si sente dire che per fare belle foto bisogna per forza comprare una fotocamera Reflex, senza curarsi della difficoltà di utilizzo che ne deriva!

È ovvio che un fotografo esperto trarrà maggiore vantaggio utilizzando una fotocamera Reflex o addirittura una Medio Formato, ma solo perchè sa come usarle.

Chi si avvicina alla fotografia vuole imparare a fare foto nel modo più semplice possibile, senza dover per forza approfondire fin da subito tutti gli aspetti tecnici più avanzati.

Per questo motivo una buona fotocamera di tipo compatto può essere davvero la scelta ideale per chi cerca una macchina fotografica per principianti, come vedremo più avanti.

Ti sta piacendo questa guida all’acquisto sulla migliore macchina fotografica per principianti del 2017?Lo sapevi che gli iscritti alla mailing-list ricevono in anteprima tanti altri bonus e consiglipersonalizzati?

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Passiamo ora alla domanda che mi viene fatta più spesso da chi si avvicina alla fotografia, ossia:

Quali caratteristiche deve avere una buona fotocamera per principianti?

caratteristiche fotocamera per principianti
Quali caratteristiche deve avere una macchina fotografica compatta per poter essere adatta ad un fotografo principiante? Vediamolo insieme!

Per rispondere a questa domanda è importante capire innanzitutto cosa rende una macchina fotografica per principianti migliore delle altre.

Le caratteristiche principali che una buona fotocamera per principianti deve assolutamente avere sono:

  • estrema facilità di utilizzo
  • menu chiari ed esplicativi
  • ampio schermo LCD
  • ingombro ridotto e peso non eccessivo

Questi punti fanno si che anche una persona che si stia avvicinando al mondo della fotografia per la prima volta possa imparare a fotografare in fretta, e divertendosial tempo stesso.

Una categoria di macchine fotografiche che rispettano la maggior parte dei punti sopra evidenziati è proprio quella delle fotocamere digitali compatte:

le macchine fotografiche compatte, infatti, sono la scelta ideale per chi vuole imparare a fare fotografie senza perdersi nei dettagli tecnici tipiche delle fotocamere bridge o reflex.

Non tutte le macchine fotografiche compatte però sono uguali, e ti spiego il perché!

Analizziamo avanti quindi per capire quale, tra le tante macchine fotografiche compatte in circolazione nel 2017, può fregiarsi davvero del titolo di “migliore macchina fotografica per principianti“:

Come scegliere la migliore macchina fotografica per principianti

la migliore fotocamera Sony per principianti
La Sony si distingue per la qualità costruttiva di molte macchine fotografiche compatte, tra cui quella ritenuta essere la migliore per chi si avvicina alla fotografia…

Se una buona macchina fotografica per principianti deve rispettare le caratteristiche già viste, è pur vero che esistono decine o centinaia di macchine fotografiche compatte a prima vista tutte uguali!

La realtà però è ben diversa, e si possono infatti incontrare macchine fotografiche:

  • con obiettivi ottici di scarsa qualità
  • con sensori di dimensioni troppo piccole
  • tecnologicamente superate (“vecchie“)
  • assemblate con materiali poco resistenti

In linea generale, una buona macchina fotografica per principianti non dovrebbe impedire di scattare ugualmente fotografie degne di nota!

Tra le tante fotocamere digitali in vendita nel 2017, quella che è ritenuta da molti essere la miglior macchina fotografica per principianti è la Sony RX100 (nome completo: Sony DSC-RX100).

Sony RX100 – Da molti giudicata come la miglior macchina fotografica per principianti IN ASSOLUTO!

Per aiutarti nell’acquisto di questa macchina fotografica per principianti (ne esistono varie versioni, alcune adatte anche a fotografi più esperti) ho scritto un articolo apposta:

qui puoi trovare la guida definitiva alla miglior fotocamera compatta del 2017, in cui ti spiego tutti i suoi punti di forza e perchè è considerata da tutti la miglior macchina fotografica per principianti in assoluto!

Quanto spendere per una macchina fotografica compatta per principianti?

Dopo averti parlato di come scegliere la propria macchina fotografica compatta ed aver indicato il modello secondo me più adatto per i principianti, è il momento di discutere del fattore economico.

Ovviamente non posso essere io a scegliere quanto sei disposto a pagare per una buona fotocamera digitale…

Ma il punto interessante è questo:

In commercio esistono ancora tutte quante le versioni della Sony RX100, che ha saputo guadagnare e mantenere il titolo di migliore macchina fotografica per principianti ad ogni rilascio di una nuova versione (dal 2012 ad oggi)!

Ad ognuna corrisponde ovviamente un prezzo diverso (come già detto in questa Guida all’Acquisto in cui ho spiegato tutto in modo molto più approfondito) ma se vuoi una stima rapida: